Davanti alla Sindone meditando con un Padre della Chiesa-
Il mistero della nostra nuova vita La preghiera rituale non fu per Giobbe un lenimento alle sue sofferenze, ma la sua vita sì, e questa fu accetta a Dio. Quando il linguaggio di preghiera non è vita, quando Dio lo si è ereditato solo attraverso le formule, quando non è possibile vivere ciò che si dice nella predica, non c'è vera pietà. Questa diventa un alibi all'impegno per i problemi dell’umanità. Il culto non è un mondo diverso da quello umano, familiare, professionale, politico; non è sacra rappresentazione assente, estranea alla vita. Cristo ci ha redento non con un pomposo culto nel tempio di Gerusalemme, ma con il patibolo. E lì ci ha mostrato come si prega. Preghiera è la vita; tutta, se cristiana. Guardando le sofferenze dell'Uomo della Sindone s'impara a pregare. Questo è il pensiero del Papa GREGORIO IL GRANDE Dal Commento al libro di Giobbe di san Gregorio il G...