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Studi e confronti sulla Sindone di Torino

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  Aggiunta o rielaborazione (da Zenit, gennaio 2010). LE PRINCIPALI RICERCHE 1. Cosa certamente è la Sindone È un lenzuolo di lino che ha certamente avvolto il cadavere di un uomo flagellato, coronato di spine, crocifisso con chiodi, trapassato da una lancia al costato. Le tradizionali dimensioni erano riportate come 436 cm di lunghezza e 110 cm di larghezza fino a tempi recenti. Dal 1998 nelle pubblicazioni ufficiali le dimensioni erano date come 437 cm per 111 cm . Dopo l’intervento dell’estate 2002, le nuove misure comunicate ufficialmente sono 442 cm. per 113 cm . Le macchie di sangue e di siero presenti sono irriproducibili con mezzi artificiali. È sangue coagulatosi sulla pelle di un uomo ferito e ridiscioltosi a contatto con la stoffa umida. Si tratta di sangue umano maschile di gruppo AB che all'analisi del DNA è risultato molto antico. Il sangue è dello stesso tipo di quello riscontrato sul Sudario conservato nella Cattedrale di Oviedo (Spagna), una tela di ...

Siamo giunti ad una conclusione...

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  Siamo giunti ad una conclusione...   Ma che ne direbbe un educatore saggio circa la Sindone e al portarla a conoscenza dei giovani ...spensierati?   Noi che parliamo della Sindone, possiamo domandarci se questo interesse al sacro lenzuolo sia estensibile alla gioventù o se possa essere qualcosa in più, forse di poco conto.   Don Bosco e la Sindone             Sappiamo bene che Don Bosco fu un grande educatore e che visse a Torino.  Ci potremmo allora chiedere: “Egli conobbe la Sindone ivi conservata?  Che conto ne fece?  La ignorò? I Instillò nel cuore dei suoi giovani la devozione a questo sacro lino? Lui che di tutto si servì per orientare i suoi giovani a fuggire il peccato  e per questo arricchì il loro cuore di amore a Gesù, instillò, forse, in essi l’amore  a Gesù Crocifisso? Fece loro capire l’amore di quel Dio che dona  il suo Figlio e ne accetta la condanna alla mo...

Ultime riflessioni sulla Sindone.

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  “Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto” ( Gv 19,37 ).             L’apostolo Tommaso ha riconosciuto Gesù, quando ha posto la sua mano nella ferita del suo costato. Assieme a lui, anche noi guardiamo Cristo che porta i segni delle ferite. Riconosciamo in Lui la rivelazione sconvolgente dell’amor di Dio che cerca la risposta d’amore dalla sua opera creata. Egli ha sete dell’amore di ciascuno di noi.Non ci sorprenda pertanto che, tra i santi, molti abbiano trovato nel Cuore di Gesù il segno chiarificatore ed emozionantissimo di questo mistero d’amore.   Si potrebbe giustamente dire che la morte di Gesù in croce è, in realtà, l’espressione suprema dell’amore del Padre per gli uomini. Gesù ha detto: “Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12, 32). In verità, l’amore al quale si unisce il dono gratuito di sé e il desiderio profondo di reciprocità, suscita quell’entusiasmo che rende facili...

IL Lenzuolo di Torino è la Sindone che parla allo spirito dell'uomo. Lettura.

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  LA SINDONE E LA VIA DELLA CROCE     1. Spiritualità e Sindone   Nella religiosità sviluppatasi nella chiesa, sia attraverso la venerazione delle immagini, sia attraverso la religiosità popolare carica di elementi sensibili, come attraverso il metodo stesso degli esercizi spirtuali proposto da Sant’Ignazio di Loyola, si è ricorsi all’elemento visivo e immaginativo (”compositio loci”), considerandolo di grande aiuto per favorire la concentrazione dello spirito sopra il mistero proposto. Questo è un metodo d’altra parte, che corrisponde sicuramente alla logica dell’ Incarnazione. Dio ha voluto assumere in Gesù la forma umana, e noi siamo invitati ad entrare in contatto con il suo mistero divino attraverso la sua concretezza umana. [1] La visita alla Sindone entra in questa devota spiritualità e può favorire la concentrazione dello spirito sul mistero della Salvezza e su quello dell’ Uomo- Dio crocifisso e risorto. Una specie di meditazione che diviene es...