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Studi e confronti sulla Sindone di Torino

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  Aggiunta o rielaborazione (da Zenit, gennaio 2010). LE PRINCIPALI RICERCHE 1. Cosa certamente è la Sindone È un lenzuolo di lino che ha certamente avvolto il cadavere di un uomo flagellato, coronato di spine, crocifisso con chiodi, trapassato da una lancia al costato. Le tradizionali dimensioni erano riportate come 436 cm di lunghezza e 110 cm di larghezza fino a tempi recenti. Dal 1998 nelle pubblicazioni ufficiali le dimensioni erano date come 437 cm per 111 cm . Dopo l’intervento dell’estate 2002, le nuove misure comunicate ufficialmente sono 442 cm. per 113 cm . Le macchie di sangue e di siero presenti sono irriproducibili con mezzi artificiali. È sangue coagulatosi sulla pelle di un uomo ferito e ridiscioltosi a contatto con la stoffa umida. Si tratta di sangue umano maschile di gruppo AB che all'analisi del DNA è risultato molto antico. Il sangue è dello stesso tipo di quello riscontrato sul Sudario conservato nella Cattedrale di Oviedo (Spagna), una tela di ...

Esposizione in tempo di Covid. Sindone a Torino.

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  La Sindone di Torino oggetto di contemplazione, preghiera, riconoscenza         Non cè più grande Amore di quello che ha Colui che dona la sua vita per noi Sabato Santo :   la preghiera davanti la Sindone Il prossimo 3 aprile dalle 16.30 si tenne una speciale liturgia davanti al Sacro Telo custodito nella Cattedrale di Torino, in collaborazione con il Dicastero per la Comunicazione, e in diretta televisiva e sui social. Un Telo che parla a tutti, al di là del credo differente o delle diverse convinzioni perché “testimonia dolore e morte ma anche – e con quanta maggiore forza! – risurrezione e vita eterna che apre alla carità, alla fratellanza di ogni persona”. Lo scrive monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, in un comunicato nel quale si annuncia che il prossimo Sabato Santo, “giorno del silenzio davanti al sepolcro del Signore ma anche dell’attesa della sua risurrezione”, si terrà una speciale liturgia di fronte alla Sindone. “I...

Un dato importante: le superfici.

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  L'autenticità della Sindone di Torino  è' anche avvalorata da un dato importante:  La superficie del telo che presenta l'Immagine del Crocifisso ha macchie di sangue e ombre che possono apparire come frutto di un disegno o colorazione con pigmenti. In realtà noi sappiamo che il colore assorbito dalla tela appare anche sul  retro di una eventuale tela dipinta, perché penetra il tessuto come il sangue umano. Sul retro della Sindone invece appare solo ogni macchia di sangue della superficie ma non appare nessun pigmento o colore delle parti evidenziate sulla superficie superiore, che presenta la figura completa. Questo è assicurato da uno studio di cui si parla nell'articolo seguente: il retro della Sindone il primo tentativo di esplorazione del lato non visibile della Sindone fu realizzato nel 1978, mediante l'uso di fibre ottiche e del divaricatore appositamente realizzato ed esposto in una vetrina del Museo della Sindone a Torino. Si accertò così che solo le macch...

Scienza e fede

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    La ricerca scientifica Bisogna dire che nessun oggetto archeologico è stato affrontato da così gran numero di analisi scientifiche diverse. Fotografia Nel 1898 un fotografo rivelò al mondo il volto dell’uomo che la Sindone aveva avvolto. Una scoperta che ha risvegliato in molti l’entusiasmo. Il fatto. ..   Dal 25 maggio al 2 giugno 1898, la Sindone fu esposta nella cattedrale di Torino, ove giunsero circa 800.000 pellegrini . La Sindone non era stata ancora fotografata ed un amatore di fotografie, padre Noguier de Malijay, salesiano, chiese il permesso di fare delle fotografie. Il permesso non fu accordato a lui, ma ad uno dei suoi amici , l’avvocato Secondo Pia. Secondo Pia Il primo tentativo fatto da Secondo Pia il 25 maggio 1898 non riuscì. Ma il 28 maggio alle 23, il tentativo ebbe successo. Pia ottenne due cliscè facendo una posa di 14 minuti per il primo ed una posa di 20 minuti per quell’altro.. A mezzanotte ent...