Cercando la verità


Presentando la Sindone.

”La Sindone è una provocazione all’intelligenza. Ad ogni uomo, specialmente se scienziato, richiede prima di tutto un impegno a scoprire con umiltà quel messaggio profondo che essa rivolge alla ragione e alla vita di ognuno. Il fascino misterioso della Sindone lancia una serie di interrogativi in riferimento a quel lenzuolo santo e all’esistenza storica di Gesù. Non essendo un problema di fede, la Chiesa non si accredita una competenza specifica per pronunciarsi riguardo a questa questione. Essa riserva agli uomini di scienza la responsabilità di continuare le ricerche per soluzioni adeguate circa gli interrogativi legati a questo lenzuolo, che, secondo la Tradizione, avrebbe avvolto il corpo di Gesù, Redentore nostro, quando fu deposto dalla Croce. La Chiesa invita ad analizzare la Sindone senza preconcetti che conducano a risultati presupposti, ma non conformi alla verità. Per questo invita i ricercatori ad agire con spirito di libertà interiore, con rispetto, accordando attenzione alla metodologia usata, ma anche alla sensibilità dei fedeli”.(S. Giovanni Paolo II.)(1)





”Guarderanno a colui che hanno trafitto” (Gv 19,37)


Questo è il tema biblico che ci accompagna nel contemplare della Sindone. La riflessione sulla Sindone è l’occasione adatta per imparare a stare con Maria e con Giovanni, discepolo prediletto, accanto a Colui che sulla croce compie il sacrificio della su a vita per tutta  l’umanità (Gv 19,25). 
Pertanto rivolgiamo lo sguardo con gran cura verso Cristo crocifisso che, morendo sul Calvario, ci ha rivelato in pieno l’amore di Dio. Adamo si è allontanato da questa sorgente di vita, che è Dio stesso ed è diventato primo tra  quelli  che in tutta la loro vita sono ridotti in  schiavitù (Ebr 2,15).

Iddio non si è dato per vinto, al contrario, il rifiuto dell’uomo divenne l’occasione per Lui per manifestare il suo amore con tutta la sua potenza di salvezza: nel mistero della Croce ci viene rivelata in pienezza la potenza immensa dell’ amore misericordioso del Padre  che sta nei cieli.

Per ricuperare l’amore della Sua creatura, Lui ha accettato di pagare un prezzo immenso: il sangue del Figlio Suo, l’Unigenito. Fu così che la Morte, che per il primo Adamo era un segno estremo di solitudine e di impotenza, fu trasformata in un supremo atto di amore e di libertà del nuovo Adamo. C’è forse un amore più completo di quello del Figlio di Dio che ha voluto identificarsi con noi fino a sopportare le conseguenze dei nostri peccati, come se fossero i suoi?(2)


Papa Francesco in una sua allocuzione del 2015 affermava:


Gesù ha offerto Sé stesso nel gesto di un amore più grande.
 Icona di questo amore è la Sindone...
 La Sindone attira verso il volto e il corpo martoriato di Gesù e, nello stesso tempo, spinge verso il volto di ogni persona sofferente e ingiustamente perseguitata.
Ci spinge nella stessa direzione del dono di amore di Gesù.

 “L’amore di Cristo ci spinge”.




(1) CABASILAS N., Vita in Cristo, p. 648.


(2) Il   Sovrano Pontefice Giovanni Paolo II, nella cattedrale di Torino, il 24 maggio 1998.

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